I banchieri sono più disonesti degli altri? Oppure è l’ambiente di lavoro che ne condiziona i comportamenti? Se lo sono chiesto un gruppo di ricercatori dell’Università di Zurigo, che ha realizzato uno studio pubblicato mercoledì sulla rivista scientifica britannica Nature.
“Abbiamo adottato un nuovo approccio, ispirato dalla teoria economica dell’identità, secondo la quale gli individui hanno molteplici identità sociali, basate per esempio sul sesso, l’origine e la professione” spiegano i ricercatori Ernst Fehr, Alain Cohn e Michel Maréchal.
Ne è emerso che gli impiegati del settore bancario non sono più disonesti di altri, ma che la cultura aziendale può favorire un comportamento scorretto. All’esperimento hanno partecipato 200 persone attive nel settore: 128 erano al servizio di una grande banca internazionale e 80 di altri istituti di credito, dei quali i ricercatori non hanno voluto rivelare il nome.
AFP/SP
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