Non solo votazioni di carattere federale: consultazioni di natura cantonale erano in programma oggi, domenica, in Ticino, nei Grigioni e in altri 11 cantoni.
Stretta su Uber a Zurigo
Uber sarà sottoposta a un regime più rigido a Zurigo, dove il popolo ha approvato con il 51,6% dei suffragi domenica una modifica di legge che impone agli autisti dell'app statunitense di registrarsi e di identificare i rispettivi veicoli con una placchetta.
Bocciato, invece, dal 61,5% degli aventi diritto il progetto da 1,1 miliardi di franchi per la costruzione di un tunnel di 2,3 chilometri per alleggerire dal traffico gli abitanti della Rosengartenstrasse. Per gli oppositori, avrebbe generato ulteriore traffico in città.
Due iniziative fiscali antitetiche, dei giovani PLR e socialisti, sono state infine entrambe chiaramente respinte.
Asse stradale, Zurigo vota su una modifica
Telegiornale 06.02.2020, 21:00
Berna, sì all’aerea per nomadi
L'area di transito per nomadi stranieri prevista sull'A1 a un chilometro da Wileroltigen vedrà la luce. I cittadini bernesi hanno infatti approvato oggi il progetto con il 53,5% dei suffragi favorevoli. L'89% dei votanti ha invece accolto la cessione di Clavaleyres, meno di 50 abitanti, al canton Friburgo, dove si fonderà con Morat.
Basilea, dal 2050 fine auto inquinanti
Solo le auto meno inquinanti e il traffico in car-sharing saranno ancora consentiti sulle strade di Basilea Città dal 2050 in poi. Le autostrade non sono interessate dal provvedimento. Domenica i cittadini del Cantone hanno accettato una controproposta a un'iniziativa a favore dell'automobile, respinta dal 65,2% dei votanti.
Turgovia, passa la riforma fiscale
A Turgovia passa l'applicazione cantonale della legge federale che riduce l'imposizione per le imprese dal 16,4 al 13,4%: è stata accettata dal 62,7% dei votanti. La riforma, ratificata con 35'700 schede a favore e 21'209 contro, è accompagnata da misure di compensazione per famiglie con figli a carico.
Argovia: passaporto più difficile
Il canton Argovia inasprisce le condizioni per ottenere la cittadinanza svizzera. Con il 64,8% di "sì", i votanti hanno approvato una nuova legge che introduce un periodo di attesa di 10 anni per chi avesse beneficiato dell'assistenza. La partecipazione al voto ha raggiunto il 38%.
La nuova legge, approvata dalla maggioranza borghese del Gran consiglio, prevede anche nuove norme per i test di naturalizzazione.
Chi inoltrerà una simile richiesta al comune di residenza dovrà rispondere correttamente ad almeno tre quarti delle domande standardizzate elaborate dalle autorità cantonali.
Neuchâtel, i 16enni non voteranno
I 16enni del canton Neuchâtel non otterranno il diritto di voto. I cittadini hanno rifiutato domenica con il 58,52% di "no" l'abbassamento della maggiore età civica, che sarebbe stato una prima assoluta nella Svizzera romanda (c'è solo a Glarona). Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 35,22%.
Il progetto prevedeva che per l'ottenimento del diritto di voto i giovani fra i 16 e i 18 anni avrebbero dovuto fare esplicita richiesta presso l'ufficio elettorale del proprio comune. Non avrebbero comunque in alcun caso avuto diritto ad essere eletti. L'obiettivo era quello di coinvolgere maggiormente nella vita pubblica i giovani molto interessati alla politica.
Neuchatel, voto ai 16enni?
Telegiornale 29.01.2020, 21:00
Sciaffusa, partiti più "trasparenti"
Nel canton Sciaffusa è stata approvata con il 53,8% di voti a favore l'iniziativa della Gioventù socialista "Per la trasparenza del finanziamento dei partiti politici". Il testo esige che i partiti pubblichino i bilanci delle campagne per le elezioni e le votazioni con i nomi di privati e società che donano più di 3'000 franchi in un anno.
S. Gallo: voto sui salari, è no
Niente votazioni sugli stipendi delle autorità comunali nel canton San Gallo, dove il 53% dei votanti ha respinto un'iniziativa dell'UDC, dei giovani PLR e dei Verdi, che chiedeva un referendum facoltativo o obbligatorio su questo tema. La partecipazione ha raggiunto il 38,3%.
Ginevra mantiene la tassa sui cani
Il "no" l'ha spuntata con il 67,26% a Ginevra, dove i cittadini dovevano pronuciarsi pro o contro l'abolizione della tassa sui cani, auspicata dal Gran Consiglio. Il balzello (50 franchi per il primo animale, 70 per il secondo, 100 dal terzo in poi) porta 2,1 milioni di annui nelle casse pubbliche e si giustifica con i costi legati, fra l'altro, alla pulizia dei marciapiedi.
Le urne hanno detto domenica anche che i ginevrini non vogliono ulteriormente densificare un territorio già molto urbanizzato. Il 55% ha detto "no" alla declassificazione di due terreni a Cointrin, vicino all'aeroporto, dove avrebbero potuto sorgere fino a 2'300 alloggi.
Turgovia, passa la riforma fiscale
A Turgovia passa l'applicazione cantonale della legge federale che riduce l'imposizione per le imprese dal 16,4 al 13,4%: è stata accettata dal 62,7% dei votanti. La riforma, ratificata con 35'700 schede a favore e 21'209 contro, è accompagnata da misure di compensazione per famiglie con figli a carico.
RFFA anche a Soletta
Il medesimo tema era sottoposto anche al giudizio dei solettesi, che nella misura del 73% hanno accolto un progetto che riduce il tasso di imposizione per le aziende dal 21% attuale al 16,3% nel primo anno di applicazione e al 15,4% in seguito. I detentori di patrimoni superiori al milione pagheranno di più.
Vaud e Giura: elezioni cantonali
La liberale-radicale Christelle Luisier succederà alla compagna di partito Jacqueline De Quattro, eletta al Nazionale, nel Consiglio di Stato vodese. Ha ottenuto il 55,95% dei suffragi. Buono il risultato della 19enne Juliette Vernier del movimento "Grève du climat" (22,9% ma quasi prima nella capitale cantonale). Lontani gli altri due candidati "Toto" Morand e Jean-Marc Vandel. Ci vorrà il secondo turno per determinare chi prenderà il posto di Charles Juillard (ora agli Stati) nell'Esecutivo giurassiano. Al primo, domenica, è arrivata in testa Rosalie Beuret Siess, che potrebbe restituire al PS il secondo seggio, perso nel 2015, e far pendere a sinistra la maggioranza.






