Il Nazionale, seguendo le orme dell'altra Camera, ha a sua volta deciso norme più severe per garantire la qualità delle protesi e di altri dispositivi medici, così come d'altronde richiesto dall'Unione Europea, il cui mercato resterà perciò accessibile anche alle 1'350 aziende svizzere del ramo.
Notiziario delle 14.00 del 05.03.2019
RSI Info 05.03.2019, 15:08
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La necessità d'agire era emersa in seguito alle migliaia d'incidenti segnalati nel mondo, dovuti ad agenti terapeutici difettosi.
Bruxelles lo aveva fatto mesi fa, inasprendo i regolamenti comunitari. La Confederazione ha quindi dovuto accelerare i tempi per evitare che un settore le cui esportazioni valgono 11,5 miliardi di franchi resti tagliato fuori.
ATS/dg





