Il Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite ha condannato per la prima volta venerdì a Ginevra l'utilizzo di armi chimiche in Siria, esortando il Governo di Damasco a concedere piena autonomia alla commissione d'inchiesta in merito.
Il Consiglio stigmatizza fermamente il ricorso ad armi chimiche, proibito dal diritto internazionale e che costituisce un crimine assai grave e con effetti devastanti sulla popolazione civile.
La risoluzione, proposta da undici Paesi, è stata adottata con quaranta voti favorevoli contro uno, il Venezuela, e sei astensioni (Ecuador, Etiopia, India, Kazakistan, Kenya e Filippine).
Durante i lavori assembleari sono stati condannati con forza tutti i massacri in Siria, incluso il recente attacco nella regione di Al Ghouta e l'uso indiscriminato di ordigni chimici, senza attribuire la responsabilità di tali atti.
Red. MM/ats-ECa
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