Barak Obama ha confermato che delle armi chimiche sono state usate in Siria, dicendo però di non voler prendere decisioni affrettate non sapendo ancora quando, da chi e per quale motivo.
Il presidente statunitense ha ribadito che Washington rivaluterà la propria posizione rispetto a Damasco quando avrà prove concrete di un attacco ai danni dei civili. In queste ultime settimane Governo e ribelli si sono accusati vicendevolmente di aver fatto uso di questo tipo di armi.
Il Pentagono ha già preparato dei piani d'azione ma Obama vuole prima "essere sicuro dei fatti", al fine di evitare una situazione simile quella creata dal suo predecessore, George Bush, che aveva iniziato la guerra in Iraq sulla base di prove rivelatesi poi false.
L'inquilino della Casa Bianca ha inoltre incitato Bashar al Assad, "la cui credibilità si è estinta per l'uccisione di innocenti", a lasciare il potere al fine di arrivare a una soluzione politica.
"Dobbiamo chiudere Guantanamo"
Nel suo discorso, Obama ha promesso inoltre che saranno raddoppiati gli sforzi per chiudere la prigione di Guantanamo dove sempre più detenuti sono in sciopero della fame.
"Continuo a credere che non sia necessaria per la sicurezza del paese. Costa caro ed è inefficiente", ha detto il primo cittadino statunitense ribadendo che, al contrario della sua presunta funzione, la stessa esistenza del penitenziario ostacola la cooperazione antiterrorismo con gli alleati.
Oltre il 60% dei 166 ospiti è al momento in digiuno volontario. La maggior parte protesta per la detenzione illimitata senza imputazione o processo.









