Il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla nuova politica di crescita economica in cui si afferma che il sistema si regge: l'aumento della produttività del lavoro, il rafforzamento della capacità di resistenza in caso di crisi e l'attenuazione degli effetti della crescita stessa. Come ricordato per l'occasione, il documento è stato elaborato prima della decisione della Banca nazionale concernente il tasso di cambio del franco.
Un tema su cui sono tornati gli economisti Aymo Brunetti e Tobias Straumann. Il primo, dalle colonne della Neue Zürcher Zeitung, ha messo in guardia il mondo politico dalle reazioni precipitose, quali sovvenzioni all'esportazione, esortandolo a concentrarsi sulla crescita a medio e lungo termine; certo è che, se se l'euro dovesse scendere sotto la parità, la recessione sarebbe dietro l'angolo Anche il secondo, dal portale internet Watson, non ha escluso il rischio di stagnazione, determinata da crisi immobiliare accompagnata da deflazione, con sviluppo nullo, come due decenni fa.
ATS/dg





