"C'è voluto coraggio per venire qui, per discutere e negoziare. Questo coraggio, questa volontà meritano di essere salutati". Lo ha dichiarato a Montreux, Didier Burkhalter, in apertura della Conferenza internazionale sulla Siria. Il ministro degli esteri ha parlato di "attese e speranze immense" e della "indicibile sofferenza di milioni di vittime" del conflitto nel paese mediorientale.
Il consigliere federale ha quindi richiamato l'attenzione dei presenti sulla necessità di una chiara volontà politica: "uscire da una logica di odio per trovare una soluzione negoziale al conflitto". I partecipanti alla conferenza "devono ascoltare le legittime aspirazioni del popolo siriano, in tutte le sue componenti".
Ricordando che nel 2014 ricorrono i 150 anni della prima Convenzione di Ginevra, Burkhalter ha quindi sottolineato la portata dell'emergenza umanitaria. "Le violenze contro i civili devono immediatamente cessare e i soccorsi devono arrivare a tutti".
Il consigliere federale ha ribadito la ferma condanna della Svizzera per tutte le violazioni del diritto umanitario internazionale perpetrate nel conflitto siriano. "Detenzioni arbitrarie e sparizioni forzate devono finire. I diritti dei più deboli, e in particolare di donne e bambini, vanno rispettati e garantiti da tutti"
Il ministro degli esteri ha anche citato l'esempio di Nelson Mandela, scomparso lo scorso 6 dicembre. "Ciò che accadde nel suo paese più di 20 anni fa mostra la via, sottolinea che è possibile superare gli ostacoli e delineare un cammino verso la pace e la riconciliazione", ha dichiarato il ministro degli esteri.
Red.MM/ARi
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