Svizzera

Ok ai contratti d'integrazione

Le urne di Basilea-Città dicono sì al progetto del governo più morbido rispetto all'iniziativa UDC

  • 30.11.2014, 15:58
  • 4 maggio, 13:54
Nuove strategie integrative a Basilea-Città

Nuove strategie integrative a Basilea-Città

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A Basilea Città gli elettori hanno respinto con il 72,95% dei voti un’iniziativa dell’UDC denominata “per una migliore integrazione dei migranti” ma hanno accettato (i sì sono stati il 64,06%) il controprogetto presentato dal Governo. L’iniziativa mirava all’obbligo per tutti i migranti provenienti da paesi non UE a sottoscrivere un contratto di integrazione.

Al testo dell’UDC è stato preferito il controprogetto che prevede la firma di contratti di integrazione solo per i migranti “problematici” ossia che evidenziano scarsa integrazione nella comunità basilese. Il contratto si applica, oltre che ai migranti di paesi terzi, anche, in alcuni casi ai migrati con difficoltà provenienti da UE e AELS.

La nuova regolamentazione implica che i migranti ricevano delle informazioni dettagliate, possano seguire dei corsi di tedesco gratuiti, vengano audizionati una prima volta al loro arrivo e dopo un anno per verificarne il grado di integrazione.

Red.MM/ATS/Swing

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