Operai polacchi, impegnati in un cantiere aperto all'ospedale cantonale di Ginevra, vengono pagati 8 euro all'ora invece dei 20,55 minimi previsti dalla convenzione in vigore per il loro ramo d'attività.
Stando alla denuncia dell'Unia, il caso concerne un'impresa del paese dell'Europa orientale alla quale la ditta tedesca vincitrice del concorso ha subappaltato il lavoro.
In Svizzera da ottobre, i nove interessati beneficiano di un permesso di residenza di 90 giorni appena rinnovato. Malgrado le minacce del padrone, quattro di loro sono attualmente in sciopero.
Il sindacato, che ha inoltrato denuncia sia civile che penale, chiede ora alle autorità di anticipare il dovuto per permettere almeno il ritorno in patria agli sfruttati.
ATS/dg





