Assente lunedì, Geri Müller è tornato oggi (martedì) per la prima volta sui banchi del Consiglio nazionale da quando è scoppiato il caso dei suoi autoscatti a sfondo erotico, una vicenda per la quale ha perso la gestione dei suoi dossier in quanto sindaco di Baden. "La maggior parte mi ha detto di lottare, che i media hanno perso il senso della misura. Altri qui sono stati attaccati in modo simile", ha affermato l'esponente ecologista al microfono di Monica Fornasier, riferendosi alle strette di mano e pacche sulle spalle ricevute in aula da diversi colleghi uomini.
Non tutti i parlamentari sono dalla sua parte: se le compagna di partito Aline Trede ritiene che la vicenda fosse privata e non debba avere conseguenze né su Müller né tantomeno sui Verdi nel loro insieme, la popolare-democratica Ruth Humbel, argoviese come Müller, lo vede male nel ruolo di rappresentante della popolazione di una città: "Quando si pretende moralmente da altri, bisogna esigerlo anche da sé stessi", afferma.
pon/Monica Fornasier (RG)
RG 18.30 del 09.09.2014 La corrispondenza di Monica Fornasier





