Svizzera

Pene da ridurre ai jihadisti

Le condanne emesse a Bellinzona contro due iracheni dell’IS sono corrette. Non così il calcolo della reclusione

  • 22.03.2017, 13:00
  • 4 maggio, 17:47
La sede del Tribunale penale federale a Bellinzona

La sede del Tribunale penale federale a Bellinzona

  • ©Ti-Press

I due iracheni condannati al Tribunale penale federale di Bellinzona il 18 marzo 2016 (vedi correlati) si vedranno ridotta la pena. I Tribunale federale (TF), con una sentenza pubblicata mercoledì, ha confermato la loro condanne in questione, respingendo il ricorso sulla colpevolezza, ma stabilisce che i 4 anni e 8 mesi di reclusione decisi al TPF vanno ridotti.

I due imputati principali del processo sono stati riconosciuti membri attivi dell’IS, ma riguardo all'ammontare delle pene, invece, il TF dà ragione ai due iracheni e ordina ai giudici di Bellinzona di emettere una nuova decisione. "È stata calcolata la pena massima possibile in modo non corretto", spiega la nota stampa.

Secondo i giudici di Mon Repos il calcolo errato deriva da un fattore aggravante imputato a torto, ovvero l’abuso dell’ospitalità della Svizzera, non applicabile perché la disposizione sull’organizzazione criminale non distingue tra autore straniero e svizzero.

Il disegno ritrae alcuni degli imputati durante le arringhe dei loro difensori, pronunciate lo scorso 2 marzo

Il disegno ritrae alcuni degli imputati durante le arringhe dei loro difensori, pronunciate lo scorso 2 marzo

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I due uomini, insieme a un terzo complice condannato a tre anni e sei mesi, avevano cercato di introdurre in Svizzera informazioni, materiale e persone in vista della realizzazione di un attentato.

ATS/dielle

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