Svizzera

Per appalti non discriminanti

Trasmesse al Governo le mozioni dei ticinesi Cassis e Regazzi a sostegno di chi non parla tedesco

  • 18 giugno 2015, 13:39
  • 7 giugno 2023, 09:51
Pronta e positiva la risposta della consigliera federale

Pronta e positiva la risposta della consigliera federale

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Il Consiglio degli Stati ha trasmesso al Governo le mozioni di Ignazio Cassis e Fabio Regazzi con cui, in sostanza, i due deputati ticinesi chiedono che nei bandi di concorso emessi dalle aziende statali e parastatali vengano usati gli idiomi nazionali in modo da non discriminare le regioni non tedescofone.

La legge sulle lingue, che regola la materia, prevede infatti un'eccezione concernente le commesse pubbliche di valore inferiore a 8,7 milioni di franchi nel settore dell'edilizia. Eccezione da revocare, poiché è proprio questo tipo di lavori che fa più gola ai piccoli artigiani delle periferie francofone e italofone.

Il Governo non si oppone a queste rivendicazioni, prava ne sia, come ha ricordato la responsabile del Dipartimento delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, che ha già inviato in consultazione una revisione della normativa in tal senso.

ATS/dg

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