Il Consiglio nazionale, come già aveva fatto in marzo l'altro ramo del Parlamento, ha adottato martedì il pacchetto da 1,12 miliardi di franchi da destinare al sostegno della cultura per il periodo 2016-2020.
In apertura dei lavori, l'Unione democratica di centro, spalleggiata da alcuni deputati liberal-radicali e popolar-democratici, aveva invitato a rispedire al mittente il progetto governativo, in modo da amputarlo di 145,1 milioni, ma la richiesta è stata bocciata. Il piano prevede quindi un aumento medio del bilancio annuale del 3,4% rispetto al quinquennio precedente.
Il credito è destinato all'insieme degli ambiti di competenza del preposto ufficio federale, della Pro Helvetia e del Museo nazionale. A suo sostegno, il capo del Dipartimento dell'interno Alain Berset ha ricordato che la cultura dà lavoro a 260'000 persone e rappresenta il 3% del prodotto interno lordo svizzero. Il friburghese ha quindi aggiunto che il ruolo della Confederazione è pure quello di favorire gli scambi e la cooperazione fra le regioni e ha citato l'esempio della promozione dell'italiano.
ATS/dg
Dal TG20:





