Responsabilità concrete - e misure volte a bloccare la diffusione di contenuti illegali e pericolosi - a carico di piattaforme online, motori di ricerca e sistemi d’intelligenza artificiale (IA): è la finalità della “iniziativa Internet”, che è stata lanciata ufficialmente a Berna oggi, martedì.
A presentare il testo è un comitato interpartitico capeggiato da Guido Fluri, l’imprenditore già promotore dell’Iniziativa per la riparazione a beneficio delle vittime in passato di misure sociali obbligatorie.
La proposta, che ha un ampio sostegno trasversale, con consiglieri nazionali di tutti i maggiori partiti, punta a imporre obblighi chiari: analisi e riduzione dei rischi sistemici, compresa la manipolazione democratica tramite deepfake, bot e campagne ibride straniere; nomina di un rappresentante legale in Svizzera; multe proporzionate e, come misura ultima, restrizioni d’accesso.
I promotori sottolineano, fra i pericoli più urgenti, l’esplosione di materiale pedocriminale favorito da live streaming e IA generativa, la radicalizzazione online di giovani vulnerabili, le frodi che colpiscono segnatamente gli anziani e la disinformazione su estesa scala.
“Oggi la popolazione svizzera è nuovamente in pericolo, soprattutto nello spazio digitale”, ha dichiarato Fluri ai media. “L’unica domanda che ci si deve porre è: vogliamo un Internet che divida la nostra società e metta a repentaglio la nostra democrazia? Oppure vogliamo un Internet libero e sicuro? È proprio questo, uno spazio digitale sicuro, l’obiettivo dell’iniziativa Internet”.
Sulla stessa linea il co-autore dell’iniziativa Giorgio Fonio: “Quando le regole vengono violate, quando qualcuno è esposto a un pericolo evidente, non si può continuare a far finta di niente”. Oggi, rileva il consigliere nazionale, “Internet è gestito da grandi aziende tecnologiche, da piattaforme e sistemi di intelligenza artificiale che traggono profitto da tutto ciò che circola in rete, anche dai contenuti illegali e gravemente pericolosi. Eppure, di fronte a tutto questo la responsabilità viene troppo spesso scaricata su chi subisce direttamente o indirettamente questi contenuti”.
Altri co-promotori, fra i quali le consigliere nazionali Jacqueline de Quattro e Franziska Ryser, hanno sottolineato l’urgenza di disposizioni che proteggano bambini, giovani, consumatori e processi democratici senza limitare la libertà di espressione per opinioni personali, satira o critica politica.

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Notiziario 03.03.2026, 10:00
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