Il Consiglio federale chiede più mezzi per il Servizio delle attività informative della Confederazione e il Consiglio nazionale, nella sessione primaverile, aveva dato il proprio assenso a una maggiore sorveglianza in particolare sulle comunicazioni, telefoniche o elettroniche.
Il dossier giunge ora sui banchi degli Stati, la cui commissione della politica di sicurezza propone più istanze di controllo su un tema sensibile come la sorveglianza delle comunicazioni.
La commissione non intende però impedire il lavoro dei servizi segreti ed è pronta a rivedere la propria posizione in caso emergano dei punti ciritici.
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