La soppressione di un avverbio in un articolo di legge potrebbe rendere più difficile in futuro la vita dei giornalisti: allo scopo di proteggere maggiormente persone e società, dopo gli Stati anche il Consiglio nazionale ha deciso di attribuire ai giudici la facoltà di vietare temporaneamente la pubblicazione di un articolo o di un servizio qualora possa causare un pregiudizio grave (e non più "particolarmente grave") al soggetto in questione.
Notiziario 17.00 del 10.05.2022 La voce di Christian Lüscher
RSI Info 10.05.2022, 19:11
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Nell'ambito della revisione del diritto processuale civile, la maggioranza trainata da UDC e PLR ha avuto la meglio su questo punto con 99 voti contro 81 e 7 astensioni.

Freno per la stampa in Svizzera
Telegiornale 10.05.2022, 22:00
L'ha spuntata la tesi secondo la quale la legislazione attuale è troppo sbilanciata in favore dei media e, in particolare su quelli elettronici, la caccia allo scoop rischia di prevalere sull'accuratezza. Non si tratterebbe quindi di censura. Di opinione diversa era la sinistra, che ha ricordato come molte richieste di sospensione cautelativa della pubblicazione abbiano un evidente carattere abusivo. La novità nel migliore dei casi non avrà quindi alcun effetto pratico, mentre nel peggiore restringerà la libertà dei media.
Le reazioni alla decisione:

Le reazioni alla decisione
SEIDISERA 10.05.2022, 20:10
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Reporter senza Frontiere preoccupata
Telegiornale 10.05.2022, 22:00



