Telefonare, messaggiare e navigare è possibile grazie a una rete di telefonia mobile sempre più performante, che ha tuttavia bisogno di più antenne,che in molti però preferiscono non avere vicino a casa. Un'iniziativa popolare lanciata lunedì da un comitato interpartitico chiede di inserire nella Costituzione una migliore protezione dall'elettrosmog.
Secondo i promotori non servono più antenne, bisognerebbe invece sviluppare maggiormente la rete fissa, in particolare la fibra ottica. La raccolta firme per l'iniziativa denominata "Saferphone" inizierà domani, martedì. "Come altre influenze potenzialmente tossiche, le radiazioni dei telefoni cellulari dovrebbero essere soggette alla regola dell'esposizione più bassa possibile", scrive il comitato d'iniziativa in una nota.
Il comitato chiede quindi che i valori limite non vengano aumentati, come vorrebbe l'industria della telefonia mobile. Citando il rapporto in proposito pubblicato dal Consiglio federale in aprile, la consigliera nazionale Isabelle Pasquier-Eichenberger (GE), vicepresidente dei Verdi, ha sottolineato che "non è necessario indebolire i limiti di radiazione per distribuire il 5G". L'attenzione dovrebbe invece concentrarsi sui percorsi di trasmissione "che avranno ancora una capacità sufficiente tra dieci o vent'anni", ovvero le reti in fibra ottica, ha dichiarato il consigliere nazionale Michaël Töngi (Verdi/LU).





