Svizzera

"Più sicurezza d'approvvigionamento"

La ministra dell'energia Simonetta Sommaruga pensa a una piano per ovviare alle possibile carenze energetiche in Svizzera - Si torna a discutere di nucleare

  • 22 January 2022, 08:33
  • 23 June 2023, 13:19
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Notiziario 07.00 del 22.01.2022

Di:ATS/Swing

Le compagnie elettriche dovrebbero accumulare riserve di energia idroelettrica per le emergenze già dal prossimo inverno. A questo proposito la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha in programma di prendere misure per assicurare la fornitura di elettricità con un'ordinanza in risposta alla situazione incerta del mercato dell'elettricità.

In un'intervista pubblicata dai quotidiani del gruppo Tamedia, la ministra responsabile del DATEC (Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni) spiega di voler anticipare la grande riforma energetica adottata dal Governo, che prevede riserve di energia nelle centrali idroelettriche. Una legge, attualmente in discussione in parlamento, include tali riserve per rafforzare l'approvvigionamento energetico della Svizzera durante l'inverno. "Ma non voglio aspettare che il parlamento agisca", ha detto Sommaruga. "Proporrò al Consiglio federale di portare avanti questa misura e di introdurla per ordinanza".

La misura, nello specifico, prevede una compensazione per i fornitori che devono in cambio trattenere una certa quantità di acqua nei laghi di stoccaggio. "In questo modo, abbiamo l'elettricità disponibile se necessario", ha detto Sommaruga. L'ha chiamata "assicurazione in caso di emergenza". Il piano della consigliera federale, in cinque punti, prevede anche l'impiego delle centrali a gas come una seconda sicurezza in caso di emergenza. Soprattutto, però, vuole sviluppare le energie rinnovabili indigene: accelerare le procedure in modo che le grandi centrali eoliche e idroelettriche possano essere costruite più rapidamente.

Secondo la ministra dell'energia, la situazione internazionale dell'approvvigionamento elettrico è "molto instabile". Cita come ragioni le tensioni in Ucraina, i serbatoi di gas vuoti e le centrali nucleari francesi chiuse più a lungo del previsto. "Se un grande attore internazionale fallisce, c'è il rischio di reazioni a catena. Questo potrebbe mettere in pericolo la sicurezza dell'approvvigionamento", ha aggiunto nell'intervista.

Si torna a discutere di energia atomica

Intanto, dopo l'UDC, un altro partito, a livello federale, torna a considerare l'impiego dell'atomo per garantire un approvvigionamento energetico sempre più in forse. Si tratta del PLR, che sottoporrà la questione ai propri delegati durante l'Assemblea dei 12 febbraio.

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