La Confederazione e i cantoni riceveranno molti più soldi del previsto della Banca nazionale svizzera (BNS). Il Dipartimento federale delle finanze e l'istituto hanno firmato una nuova convenzione sulla distribuzione dell’utile che sarà valido dal 2020 al 2025. Il versamento massimo raggiungerà i 6 miliardi di franchi. Già per l'anno scorso gli enti pubblici riceveranno quindi molto più di previsto dall'accordo attualmente in vigore (4 miliardi).
La distribuzione annuale massima di 6 miliardi di franchi, spiega una nota diffusa venerdì sera, comprende un importo di base pari a 2 miliardi che viene versato a condizione che l’utile di bilancio ammonti almeno a tale importo. A questo si aggiungono quattro possibili distribuzioni aggiuntive, ciascuna di 1 miliardo di franchi, cui si procede quando l’ammontare dell’utile raggiunge i 10, 20, 30 o 40 miliardi di franchi. Per l’esercizio 2020 sono soddisfatte le condizioni per la distribuzione dell’importo massimo: alla Confederazione e ai cantoni sono pertanto distribuiti 6'000 milioni.
Dal comunicato non emerge un legame diretto con la pandemia, ma il versamento supplementare rappresenterà una bocca d'ossigeno per le casse pubbliche sotto pressione a causa degli effetti della crisi legata al coronavirus.
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