Quando era presidente della Manilux, società senza dipendenti e ufficio, basata in Lussemburgo, Johann Schneider-Ammann, o meglio, il suo gruppo, vi parcheggiò circa 230 milioni di franchi, sostiene il Tages Anzeiger.
Stando agli esperti consultati dal giornale, vi sono concreti indizi che il capitale non fosse amministrato nel Granducato, ma a Langenthal, sede della società madre e, se è così, lì era soggetto a tassazione.
La ditta oggi sospettata fu sciolta nel 2007, tre anni prima dell'elezione in Consiglio federale del radicale bernese.
Il PLR difende il suo ministro
Il PLR sostiene che Johann Schneider-Ammann "ha agito correttamente, nella piena legalità",e denuncia un eccessivo "sfruttamento politico" della vicenda.
Il PS chiede dei chiarimenti pubblici
Il PS ha chiesto, in un comunicato stampa, che il consigliere federale si esprima pubblicamente su alcune questioni tra cui la sua credibilità agli occhi del pubblico.
Il partito socialista del canton Berna chiede invece apertamente le dimissioni del ministro dell'economia e si interroga sul fatto che l'amministrazione delle imposte abbia accettato il domicilio fiscale della Manilux in Lussemburgo.
ATS/dg-CC
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RG 18.30 - Roberto Chiesa in collegamento da Berna
RSI Info 05.02.2014, 20:13







