Anche la giornata del "venerdì della collera", come d’altronde preannunciato, è stata all’insegna di manifestazioni e violenze nelle piazze egiziane. I Fratelli musulmani hanno intanto comunicato che a partire da sabato inizierà una settimana di mobilitazione, la "settimana dell'allontanamento" (del governo provvisorio, ndr).
Diverse decine di morti in tutto il paese
Le persone che hanno perso la vita durante gli scontri nella giornata di venerdì sono diverse decine, la maggior parte al Cairo (80) ed in Alessandria (40), ma non sono state risparmiate città come Giza, Ismailiya (nord del Cairo), Arish (Nord Sinai), per citarne alcune. Al bilancio dei civili si aggiungono anche i 24 poliziotti morti in tutto il paese nelle ultime ore.
Le cifre fornite sono disparate ed un bilancio ufficiale per l'insieme del paese non è ancora stato stabilito.
Manifestazioni a Hurghada
Migliaia di sostenitori del deposto presidente Morsi si sono riuniti venerdì sera sulla piazza el Saqala a Hurghada (località turistica che è esonerata dal coprifuoco). Non si segnalano disordini per il momento e nelle vicinanze non ci sono resort turistici.
Oscurata "Al-Jazeera" in tutto l'Egitto
Nel pomeriggio di venerdì nella capitale è stato oscurato il network egiziano dell'emittente in lingua araba "Al Jazeera", che stava diffondendo in diretta le manifestazioni nel paese a sostegno dell'ex presidente Morsi.
Incendiate due chiese cristiane
I manifestanti pro-Morsi hanno pure assediato e dato alle fiamme venerdì sera una chiesa cattolica a Mallawi, nel governatorato di Minya, considerato una roccaforte dei Fratelli musulmani, a circa 400 km a sud del Cairo. Anche alla chiesa anglicana della città è stato appiccato il fuoco.
Parla il Governo: "possibile legge marziale"
Un alto responsabile dei servizi di sicurezza egiziani ha riferito che il Governo ad interim potrebbe promulgare nelle prossime ore la legge marziale in tutto il paese: essa consente alle forze dell'ordine di sparare a vista.
Berlino e Parigi premono per riunione urgente a livello UE
Sul piano delle reazioni internazionali, si segnala quella congiunta di Germania e Francia. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il capo dell'Eliseo François Hollande hanno lanciato insieme un appello per la cessazione delle violenze e hanno chiesto una riunione urgente dei ministri degli esteri dell'Unione Europea.
Red. MM/AFP
Ultimo aggiornamento 09.34
Gallery video - Prima notte di coprifuoco in Egitto
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Il Foreign Office ha consigliato ai turisti britannici che soggiornano nella località balneare di Hurgada, sul Mar Rosso, di restare all'interno dei propri hotel a causa dei violenti scontri in corso. Posizione simile a quella del Dipartimento federale degli affari esteri che sconsiglia tutti i viaggi in Egitto.








