Barack Obama ha denunciato giovedì la repressione delle manifestazioni pro-Morsi in Egitto, paese che, parole sue, "ha imboccato un cammino pericoloso".
All'indomani delle violenze che hanno causato 638 morti (bilancio ufficiale, 4'500 secondo i Fratelli Musulmani), il presidente statunitense ha comunicato l'annullamento delle manovre militari congiunte che si svolgono a ritmo biennale dal 1981, previste in settembre e già cancellate due anni fa per effetto della Primavera araba.
Non ha però voluto tagliare i ponti con l'esercito egiziano: ha confermato gli aiuti militari per 1,3 miliardi di dollari annui. "Spetta al popolo decidere il suo futuro", ha affermato, "noi intendiamo mantenere la cooperazione ma non tollerare l'uccisione di civili nelle strade".
Riunione straordinaria degli ambiasciatori UE
Intanto gli ambasciatori dell’Unione Europea e del comitato politico e di sicurezza hanno deciso di riunirsi lunedì a Bruxelles “per valutare la situazione in Egitto e coordinare la posizione degli Stati membri e dell’UE e le possibili azioni”.
Ultimo aggiornamento alle 21.52
RedMM
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RG 18.30 - La corrispondenza da Washington
RSI Info 15.08.2013, 20:33









