Occorrono regole supplementari per le compagnie private di autobus a lunga percorrenza in modo da proteggere il traffico regionale. Ne è convinto il Parlamento che ha deciso di inserire queste nuove disposizioni nel progetto di riorganizzazione dell'infrastruttura ferroviaria.
Il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi le ultime divergenze che ancora l'opponevano al Nazionale. Il dossier, che contempla anche il risarcimento in caso di ritardi importanti, è così pronto per le votazioni finali.
Secondo il progetto scaturito dalle due Camere, la concorrenza va limitata, altrimenti si rischia di avere una diminuzione dell'offerta o un aumento delle tariffe nelle zone discoste.
Il Parlamento teme infatti che se i privati si accaparreranno le linee redditizie lasceranno quelle deficitarie sulle spalle dello Stato. Inoltre, non ci si vuole trovare in una giungla di offerte e compagnie come talvolta avviene all'estero.
Ritardi rimborsati
Su altri punti del progetto i due rami del Parlamento avevano già trovato un accordo. In futuro, chi viaggia con i trasporti pubblici avrà diritto a un risarcimento in caso di ritardo importante o di soppressione di un treno. Tuttavia, le disposizioni saranno regolamentate nell'ordinanza e non nella legge.
ATS/ludoC





