La fortuna, si dice, è cieca, ma nel caso scoperchiato oggi da un’inchiesta dalla SonntagsZeitung sarebbe meglio dire strabica. Il domenicale parla infatti di quei Cantoni che da anni utilizzano i fondi delle lotterie, come Swisslos, per finanziare progetti di utilità pubblica allo scopo di alleggerire i loro bilanci. Tale pratica, sottolinea il giornale, è vietata. Questi progetti andrebbero finanziati tramite budget ordinario. La legge dice infatti che i fondi Swisslos non possono sostituire i compiti dello Stato. Sotto torchio sono finiti soprattutto i cantoni svizzero-tedeschi e il Ticino.
RG 12.30 del 12.05.2024 - La rassegna della stampa domenicale presentata da Aron Guidotti
RSI Info 12.05.2024, 18:14
Contenuto audio
Ma ci sarebbe di peggio. La SonntagsZeitung ha infatti passato sotto la lente i progetti che hanno ottenuto questi fondi tra il 2018 e il 2023 e ha scoperto che privati e aziende, che non avevano necessità di denaro, ne hanno ottenuto una parte. Viene fatto il nome dell’imprenditore Peter Spuhler, che ancora oggi è un pezzo da 90 del Gruppo Stadler Rail, ma la lista dei “baciati” dalla buona sorte comprende anche il milionario Matthias Steinmann, Credit Suisse, Postfinance, le FFS e il Bürgenstock, di proprietà del Qatar, dove si terrà la conferenza sulla pace in Ucraina. Tutti hanno ricevuto soldi da lotterie.
Alcuni hanno ottenuto dei fondi Swisslos, ad esempio, per risanare degli edifici d’importanza storica. Il giornale cita un edificio del Credit Suisse ristrutturato a Kreuzlingen. Addirittura alcuni li hanno impiegati per finanziare la costruzione della nuova caserma delle guardie svizzere che sono l’organo di sicurezza ufficiale dello Stato Vaticano. Quindi praticamente i fondi sono stati investiti all’estero.






