Le aziende che raccolgono e analizzano informazioni sui clienti preoccupano l’incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), Hanspeter Thür, come si legge nel rapporto annuale di attività.
Thür si è concentrato in particolare sui sistemi che permettono di accumulare informazioni individuali sulle persone, tramite il riconoscimento facciale o i dati di telefonia mobile. La raccolta di queste informazioni dovrebbe essere possibile solo con il consenso degli interessati o in caso di interesse pubblico prevalente, ad esempio per ragioni di sicurezza.
L’attività dell’IFPDT lo scorso anno si è pure occupata dello scandalo legato alle rivelazioni di Edward Snowden sul monitoraggio dei cittadini da parte dello Stato. In questo ambito viene criticato il disegno di legge sulle attività informative, che prevede maggiori possibilità di intervento da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione.
ATS/sf






