Svizzera

Radan trova casa, Alì meno

Pubblicato uno studio sulla discriminazione nella ricerca di alloggi

  • 17.09.2014, 12:54
  • 4 maggio, 13:40
Quando si risponde, la firma non è senza importanza

Quando si risponde, la firma non è senza importanza

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Un cognome slavo può essere un ostacolo nella ricerca di un appartamento, ma non quanto uno arabo o tamil, stando a uno studio svolto su mandato dell'organizzazione Gewählte Stimme, che ora chiede un adeguamento del diritto. A 1'000 annunci, gli autori hanno risposto con mail firmate di volta in volta Daniel Fischer, Radan Stankovic, Alì Samet o Arunan Vaidyanathan, ricevendo risposta positiva (un invito a visitare la proprietà) il 79,8% delle volte con il primo e nel 75,7% dei casi con gli altri. Distinguendo fra questi ultimi, chi ha origine serba o croata fatica appena di più degli svizzeri a trovare alloggio, ma meno degli altri stranieri.

La discriminazione sulla base del nome è quasi inesistente nella Svizzera nord-occidentale e più forte in quella orientale e nel Mittelland. Nella Confederazione risulta comunque inferiore alla media internazionale.

Un secondo studio, con un campione più ristretto e statisticamente poco significativo, vede maggiori difficoltà per albanesi ed eritrei: nei loro casi, il tasso di risposta alle lettere si abbassa in modo chiaro, rispettivamente del 15 e 21%.

pon/ATS

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