L'iniziativa popolare delle associazioni di tutela dei consumatori "a favore del servizio pubblico" è stata respinta tacitamente dal Consiglio nazionale. La proposta non ha ricevuto alcun appoggio dal plenum. Gli Stati si erano già pronunciati contro la modifica costituzionale nel settembre 2014.
La proposta di modifica costituzionale è stata silurata dalla destra, come era logico attendersi, ma anche da una buona fetta di deputati del campo rosso-verde.
Benché dal titolo allettante, l'iniziativa non permetterà infatti di realizzare ciò che si ripromette, ossia rafforzare il servizio pubblico, ma rischia invece di ottenere l'effetto contrario a lungo termine, hanno sostenuto diversi esponenti di sinistra.
ATS/SP






