È milionario, ma vive in un alloggio sussidiato e, anche se non ne avrebbe il diritto, potrà rimanerci per altri due anni.
Lo ha deciso la giustizia bernese, chiudendo un capitolo della vicenda sullo scandalo delle pigioni della capitale, in cui è emerso che nell'assegnazione di case sovvenzionate vigeva il caos.
L’imprenditore si è trasferito in città 28 anni fa e oggi gode di ampio sostegno da parte dei vicini, dato che hanno scritto lettere e firmato petizioni per evitargli lo sfratto.
L’uomo aveva chiesto inizialmente una proroga di quattro anni affinché le figlie potessero terminare gli studi. La corte, tenendo conto del suo impegno sociale, gli ha concesso 31 mesi.
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