Svizzera

Rifugiati, Caritas in campo

L'organizzazione chiede che chi, per ragioni umanitarie non può essere rimpatriato, sia più protetto

  • 28.05.2015, 17:57
  • Ieri, 14:26
Solidarietà con chi sta peggio

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La Caritas è del parere che gli oltre 30'000 rifugiati la cui domanda è stata rifiutata ma che continuano a vivere in Svizzera con lo statuto di persone ammesse a titolo provvisorio perché non possono rimpatriare a causa di guerre o violenze, debbano poter beneficiare degli stessi diritti di chi invece l'asilo lo ha ottenuto.

L'organizzazione umanitaria ricorda che molte di queste persone sono costrette a restare per periodi molto lunghi e tra loro vi sono donne, anziani e bambini soli. Il loro statuto di protezione andrebbe quindi sostituito con uno più consono, si fa notare nella presa di posizione manifestata giovedì.

La richiesta è d'altronde condivisa dalla Commissione federale della migrazione. Gli esperti della Confederazione hanno in effetti aperto il dibattito sulla questione lo scorso dicembre.

ATS/dg

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