Il programma di reinsediamento di rifugiati particolarmente vulnerabili viene mantenuto, anche se rimane sospeso. Lo ha deciso venerdì il Consiglio federale, pronunciandosi sul biennio 2024/2025 durante i quali potranno essere accolte in Svizzera al massimo 1'600 persone in situazione di precarietà nel Paese di prima accoglienza.
Il programma potrà essere riattivato solo quando la situazione sul fronte dell'asilo, al momento tesa, si sarà attenuata. Prima di compiere questo passo, precisa l'Esecutivo, Berna consulterà i Cantoni, le città e i Comuni. Le ammissioni riprenderanno dunque "soltanto quando la situazione si sarà calmata a sufficienza per permettere di prendere a carico queste persone vulnerabili".
Nel corso di una sessione straordinaria consacrata all'asilo, giovedì, la maggioranza del Consiglio degli Stati aveva chiesto uno stop al programma nei prossimi due anni, proprio in ragione del sovraccarico attuale del sistema di accoglienza. A favore della richiesta si erano pronunciati l'UDC, la quasi totalità del PLR e parte del Centro.
Finora il programma - promosso dalle Nazioni Unite e al quale la Confederazione si è detta disposta ad aderire nel 2019 - ha permesso a 980 persone di trovare rifugio in Svizzera. Il Governo dà la priorità a persone in fuga da conflitti gravi e da persecuzioni personali in Medio Oriente e lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale verso l'Europa. Devono costituire il 90% del totale.

Container per richiedenti l'asilo, soluzione che non piace
Telegiornale 05.06.2023, 20:00




