Svizzera

Rimborso da 129 milioni, la CSS non ci sta

L’assicuratore malattia fa ricorso contro la decisione della FINMA sulle polizze complementari

  • 20.09.2022, 14:24
  • 20.11.2024, 14:55
Il gruppo ritiene che non ci siano norme chiare in materia

Il gruppo ritiene che non ci siano norme chiare in materia

  • Keystone

Sarà il Tribunale amministrativo federale (TAF) a dover stabilire se la cassa malattia CSS poteva scaricare integralmente sugli assicurati con polizze complementari gli oneri legati agli intermediari e all'amministrazione. La società ha annunciato un ricorso contro una decisione della FINMA.

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RG 12.30 del 16.08.2022: ordinato un rimborso da 129 milioni alla CSS

RSI Info 16.08.2022, 14:44

A metà agosto l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari aveva ordinato un rimborso da 129 milioni di franchi di premi a suo avviso prelevati in eccesso tra il 2013 e il 2019. L'impresa lucernese avrebbe scaricato sugli assicurati delle complementari tutti i costi legati ai contratti stipulati con intermediari esterni. Inoltre, i costi amministrativi erano stati sostenuti in modo sproporzionato dagli assicurati delle integrative, che avevano anche dovuto assumersi la maggior parte delle spese per marketing e pubblicità del gruppo CCS.

Il più grande assicuratore elvetico nel campo delle polizze di base ritiene che finora non vi fossero norme chiare in materia e spera che portare il caso davanti al TAF permetterà di chiarire come il settore dovrà agire in futuro.

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