Il rimpatrio per via aerea dei richiedenti l'asilo non accolti è costato 8,5 milioni di franchi nel 2014, una misura che ha riguardato 8'600 persone contro le quasi 12'000 dell'anno prima. A questa fonte di spesa si aggiunge quella dell'accompagnamento da parte della polizia in caso di reticenza, come ha precisato lunedì il Segretariato di Stato per le migrazioni, già Ufficio federale delle migrazioni. Un prezzo che lievita ulteriormente per via delle prenotazioni annullate (quasi 3'000 nel 2014 per un totale di 390'000 franchi) a causa di malattie, rifiuti dell'ultimo momento o fughe.
I voli speciali, ovvero quelli organizzati espressamente, sono stati 41; 252 sono stati gli stranieri imbarcati. Usata come ultima ratio e costata 2,8 milioni lo scorso anno, questa misura è spesso oggetto di critiche da parte delle organizzazioni umanitarie; per prevenirle, gli interessati sono accompagnati da rappresentanti della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura.
ATS/dg






