Frontiere tenute aperte e rafforzamento della politica di integrazione sul mercato del lavoro: sono questi i capisaldi della politica migratoria auspicata dal Partito socialista svizzero, che li ha presentati alla stampa oggi (lunedì) a Berna. Nelle scorse settimane erano stati UDC e PLR a esporre le loro convinzioni in materia.
Secondo il PS, è necessario cambiare in modo radicale l'impostazione, levando gli ostacoli alla formazione e all'esercizio di una professione, permettendo ai richiedenti l'asilo di lavorare e di seguire corsi di lingua sin dal primo giorno, ha sostenuto la consigliera nazionale Cesla Amarelle. "Abbiamo tutti interesse a fare in modo che chi resta a lungo termine nel paese sia bene integrato", ha spiegato.
I socialisti prevedono un aumento del numero di migranti alle frontiere elvetiche nei prossimi mesi, ma intendono battersi contro ogni tentazione di chiusura dei confini. Tim Guldimann ha ricordato che non c'è soluzione senza collaborazione con i vicini europei e una ripartizione solidale dei migranti.
pon/ATS





