Il Governo è contrario alla reintroduzione di un obbligo di autorizzazione per i politici stranieri intenzionati a tenere un discorso pubblico in Svizzera.
La posizione è stata ribadita in risposta a un’interpellanza del parlamentare liberal-radicale Fabio Abate, che chiede una riesumazione del decreto del 1948, entrato in vigore dopo la Seconda Guerra mondiale per prevenire la sovversione politica e abolito nel 1998.
Nella sua richiesta, il consigliere agli Stati fa riferimento al referendum costituzionale turco di aprile, e in particolare all’autorizzazione a svolgere comizi non concessa da alcuni paesi europei per motivi di ordine pubblico.
Il ticinese nel suo testo ricorda come, prima del voto, “la propaganda sia stata accostata ad atti di violazione dei diritti fondamentali”, e chiede se, alla luce di quanto accaduto, non si impongano “provvedimenti legislativi a carattere preventivo nella Confederazione”.
ATS/eb





