Il Consiglio nazionale ha deciso martedì che la detrazione fiscale delle multe inflitte all'estero alle aziende svizzere dovrebbe essere possibile anche in futuro, ma a determinate condizioni. La riforma è figlia delle vicissitudini delle banche svizzere pesantemente sanzionate negli anni passati dalle autorità americane per aver violato il diritto statunitense.
Le ammende a carattere penale dovrebbero poter continuare ad essere dedotte fiscalmente se violano la nozione di ordine pubblico elvetico, se puniscono un atto che non sarebbe sanzionabile nella Confederazione oppure se oltrepassano il massimo previsto dal diritto svizzero per il reato in questione.
La maggioranza del plenum – 94 voti a 88 – ha seguito le raccomandazioni della propria commissione preparatoria, correggendo la decisione del Consiglio degli Stati risalente al 7 marzo scorso.La soluzione proposta è stata combattuta in aula dal campo rosso-verde e dal PPD. Il dossier tornerà ora alla Camera dei cantoni per appianare le divergenze.





