Il Consiglio nazionale ha respinto mercoledì l'iniziativa popolare per un salario minimo in Svizzera.
La Camera del popolo ha deciso in tal senso con 128 voti contro 59 e un'astensione. Gli Stati si erano già pronunciati negativamente lo scorso settembre.
Il testo, sostenuto dall'Unione sindacale svizzera (USS), chiede la promozione di contratti collettivi di lavoro e, ove non fosse possibile, l'introduzione di uno stipendio minimo di 22 franchi l'ora, ossia una remunerazione mensile di 4'000 franchi per una settimana lavorativa di 42 ore.
Red.MM/ATS/ARi





