Due allievi musulmani che qualche mese fa hanno rifiutato la stretta di mano di una maestra in una scuola secondaria di Therwil, nel canton Basilea Campagna, devono essere sanzionati con lavori socialmente utili. Il consiglio scolastico ha respinto un ricorso dei genitori contro queste misure disciplinari, come si legge in un comunicato odierno del Dipartimento cantonale dell'educazione.
Un ricorso è però ancora possibile e la prossima istanza sarebbe il Governo cantonale. La direttrice del Dipartimento dell'istruzione, Monica Gschwind, ha annunciato un progetto di legge per mettere chiarezza nella situazione e difendere il diritto degli insegnanti a richiedere la stretta di mano, che in alcune scuole è una tradizione.
Il caso ha coinvolto anche la giustizia minorile, la polizia cantonale e l'ufficio della migrazione, e situazioni di questo tipo possono portare a sanzioni che vanno dal monito alla multa fino a 5'000 franchi.
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