Componenti di microelettronica svizzera vengono regolarmente trovate nei droni russi usati per bombardare l’Ucraina. È quanto evidenzia domenica la NZZ am Sonntag.
“Il 90% dei droni russi contiene componenti provenienti da aziende elvetiche”, sostiene sulle colonne del domenicale Vladislav Vlasyuk, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che anche dopo 4 anni di conflitto con Mosca la situazione non sta cambiando. Mentre altri Paesi hanno adottato misure sulle esportazioni alla Russia, la Svizzera, afferma, non sembra comprendere “la posta in gioco”.

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Notiziario 17.05.2026, 10:00
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Dati doganali russi mostrano che, dall’inizio della guerra, 30’000 spedizioni di prodotti essenziali per lo sforzo bellico sono state inoltrate alla Russia, tramite intermediari, da 5 imprese svizzere. Per parte sua la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) afferma di essere al corrente del problema e di essere in contatto con le aziende in questione, così come con i Paesi partner.
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