Dopo l’Unione Europea, anche la Svizzera ha deciso di allentare la sanzioni contro l'Iran, adottate in seguito al suo controverso programma nucleare.
Un passo che, secondo quanto dichiarato oggi, mercoledì, dal portavoce del Consiglio federale André Simonazzi, va messo in relazione con l'intesa raggiunta a Ginevra nel novembre scorso nei negoziati tra Teheran e le potenze del gruppo 5+1 circa il programma nucleare iraniano.
“Come accade sovente - ha precisato Simonazzi - la Svizzera si adegua alle decisioni dell'Unione europea”, che con la sospensione dell'arricchimento dell'uranio il 20 gennaio scorso, ha revocato alcune sanzioni internazionali contro Teheran, tra cui, per una durata di sei mesi, i divieti imposti ad assicurazioni e trasporti di greggio e all'importazione o trasporto di prodotti petrolchimici iraniani. Fra l'altro è stato anche sospeso il divieto di commercio in oro e metalli preziosi.
ATS/FM
Un gruppo di rifugiati iraniani ha manifestato oggi davanti all’Ufficio federale delle migrazioni per denunciare la situazione dei diritti dell’uomo nel loro paese, e 18 manifestanti hanno dichiarato di aver iniziato uno sciopero della fame. Obiettivo: chiedere alla Svizzera di riconoscere la violazione dei diritti umani in Iran e fare in modo che loro domande d’asilo siano esaudite in tempi brevi.





