Le violenze contro funzionari pubblici non devono essere punite con maggiore severità, stabilendo pene minime di un anno e massime di cinque di detenzione. Ne è convinto il Consiglio degli Stati, che questa sera (lunedì) ha respinto con 33 voti contro 10 una mozione dell'UDC. Il testo, che era stato accolto in settembre dal Nazionale, si proponeva di contrastare i sempre più frequenti episodi di aggressioni ai danni di poliziotti.
Nel corso del dibattito alla Camera alta sono stati ripetutamente citati gli scontri fra manifestati e agenti del fine settimana a Berna, che hanno causato una decina di feriti fra le forze dell'ordine. "Il mancato rispetto dell'autorità va assolutamente sanzionato", ha insistito il democentrista zurighese Peter Föhn, perché non si finisca "in zona di guerra". Il "segnale importante" evocato anche dal suo collega di partito sciaffusano Hannes Germann non ha però convito la maggioranza. Il relatore commissionale Fabio Abate (PLR/TI) aveva parlato di testo "insoddisfacente", pur ammttendo che i casi sono "triplicati in pochi anni". PPD e PS in particolare hanno evidenziato come già oggi la violenza su funzionari sia sanzionata più duramente di quella su altri cittadini.
pon/ATS





