Basilea, Zurigo e Ginevra, i tre maggiori centri svizzeri, hanno presentato martedì a Berna il programma della loro partecipazione all'Esposizione universale di Milano.
Il primo inaugurerà (dal 1° maggio al 12 giugno) lo spazio che nel padiglione rossocrociato, denominato Confooderatio Helvetica (con un gioco di parole che si rifà al tema del cibo, cui è dedicato l'appuntamento lombardo) è riservato alle città con un'esposizione consacrata alle innovazioni che hanno visto la luce in riva al Reno e che hanno cambiato il mondo. Il secondo presenterà (dal 17 giugno al 2 agosto) un'istallazione legata all'acqua, "Energia per la vita". Anche il terzo (dal 17 al 31 ottobre) consacrerà all'oro blu l'area assegnatagli, proponendo però "un viaggio estetico e sensoriale".
Per realizzare i progetti verranno spesi, a testa, da 1,3 a 1,5 milioni di franchi. Mezzi importanti che si spera servano per fare apparire le tre città come stuzzicanti mete turistiche. Anche perché, superando i luoghi comuni, si deve sapere che la Confederazione non è solo cioccolato, formaggio, orologi e montagne.
ATS/dg
Dal TG20
Le ONG criticano la presenza di Syngenta
Nell'esposizione della città renana una parte sarà finanziata da Syngenta e affronterà la questione delle sfide per l'agricoltura e per l'alimentazione a livello mondiale. La presenza del gruppo agrochimico è stata criticata da una coalizione di organizzazioni non governative (ONG). In una nota parlano di «monopolio di pensiero» da parte di una multinazionale che avrà l'opportunità di presentare la sua strategia in modo unilaterale. Un'accusa respinta dal presidente del Governo basilese Guy Morin: il confronto critico sui temi in discussione «è importante e ci sarà» ha assicurato spiegando che Syngenta partecipa alle spese con 200'000 franchi.






