Gli avversari del raddoppio della galleria del San Gottardo (ma anche gli oppositori all'imposizione del canone radiotelevisivo anche a chi non possiede apparecchi) da martedì posso raccogliere le firme per gli annunciati referendum. Il termine per riunire le sottoscrizioni (50'000) scadrà il 15 gennaio prossimo.
L'associazione "No al secondo tubo al Gottardo" ha immediatamente lanciato la sua campagna referendaria con una conferenza stampa a Berna accusando il Consiglio federale e il Parlamento di voler aggirare la protezione delle Alpi. Il fronte riunisce una cinquantina di organizzazioni nazionali e regionali tra cui: PS, Verdi, Verdi liberali, Iniziativa delle Alpi, Associazione traffico e ambiente, WWF, Greenpeace, Pro Natura, Pro Velo.
I contrari al raddoppio (ritenuto una proposta bugiarda, esagerata, insensata, senza riguardo e irresponsabile) sono certi di poter ripetere gli exploit alle urne del 1994 (approvazione dell’iniziativa delle Alpi) e del 2004 (bocciatura dell’iniziativa Avanti).
ATS/NC/Diem
RG 18.30 del 07.10.2014 La corrispondenza di Mattia Serena






