È stata accolta con poco entusiasmo l’offerta della SSR, annunciata, oggi, venerdì, dal direttore Gilles Marchand, di mettere gratuitamente a disposizione di terzi contenuti radiofonici e video divulgabili su internet.
Impressum teme che la proposta si traduca in tagli, con conseguente riduzione della produzione di notizie e a scapito della diversificazione tra fornitori. I soldi così risparmiati dai privati -sostiene la federazione dei giornalisti- non verrebbero investiti nell’informazione, ma ad esempio nell’intrattenimento.
Anche Schweizer Medien è scettica e vuole approfondire la questione. L’associazione degli editori non si attendeva l’accesso a servizi completi, ma piuttosto la possibilità di attingere al materiale grezzo.
ATS/sulma





