"È stato ovviamente un errore, un'imprecisione". Così Johan Schneider-Ammann ha commentato lunedì alla televisione svizzerotedesca le accuse secondo le quali avrebbe omesso di dichiarare al registro parlamentare i suoi mandati nei consigli di amministrazione e i suoi interessi in società offshore.Fra queste la Manilux, con sede in Lussemburgo, ma senza uffici e dipendenti.
Il Consigliere federale ha detto di essersi già scusato nel 2010 e indica come non tutti i suoi mandati, come d'altronde quelli di altri candidati al Governo, fossero iscritti.
"Abbiamo comunque sempre dichiarato le società holding. La questione che resta aperta è se anche le filiali devono figurare su questi documenti", ha detto.
Red.MM/ZZ
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RG 18.30
RSI Info 10.02.2014, 19:37







