Svizzera

Schneider-Ammann rompe il silenzio

In un’intervista pubblicata questa sera da due portali il consigliere federale si esprime per la prima volta sulla vicenda che lo ha investito; “non intendo dimettermi”

  • 08.02.2014, 00:02
  • Ieri, 12:58
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  • KEYSTONE

In un'intervista pubblicata questa sera su nzz.ch e letemps.ch, il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) difende la strategia dell'azienda, sottolineando che né il Cantone né la Confederazione hanno perso qualcosa. Anzi, la strategia ha permesso di mantenere posti di lavoro in Svizzera, ha sostenuto.

È legittimo ottimizzare la fiscalità «se un gruppo attivo internazionalmente intende mantenere i posti locali», ha inoltre dichiarato. «Mi sono chiesto spesso se avessi commesso un errore con i capitali in società offshore. Sono giunto alla conclusione di non aver fatto errore alcuno».

Perché riportare i capitali nella Confederazione nel 2009? «Il cambiamento di strategia ha a che fare con il fatto che le condizioni fiscali in Svizzera sono diventate comparabili» a quelle di Jersey e del Lussemburgo.

Quanto alle richieste di dimissioni dal governo federale formulate dalla sinistra, Schneider-Ammann afferma di essere convinto di non aver perso né «credibilità» né «capacità operative» nella vicenda fiscale del gruppo famigliare.

ATS/Red. MM.

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