Svizzera

Sciopero ONU, pochi disagi

I funzionari a Ginevra protestano contro i tagli alle remunerazioni ma l'attività non ha subito eccessivi scossoni

  • 16.03.2018, 14:11
  • 4 maggio, 19:33
Braccia incrociate all'ONU di Ginevra

Braccia incrociate all'ONU di Ginevra

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Le ripercussioni dello sciopero avviato venerdì mattina a Ginevra alle Nazioni Unite sono state “abbastanza limitate”. Come spiega al microfono di Andrea Ostinelli Alessandra Vellucci, direttrice del servizio informazione dell’ONU a Ginevra, la maggior parte delle attività si sono svolte regolarmente e in praticamente tutti i settori è stato possibile salvaguardare le normali attività, come per esempio le riunioni della task force sulla Siria.

Lunedì gli scioperanti torneranno al lavoro ma gli occhi saranno puntati su New York visto che se la settimana prossima la Commissione della funzione pubblica internazionale delle Nazioni Unite non riuscirà ad affrontare la questione dei tagli alle retribuzioni, altre agitazioni sono alle porte.

I funzionari delle Nazioni Unite a Ginevra avevano deciso di scioperare per protestare contro la decisione di ridurre le loro remunerazioni. Il contestato taglio del 5,1% è stato giustificato basandosi sul costo della vita nella regione.

RG/ATS/Swing

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