Svizzera

Segregarono e seviziarono i figli: condannati

Inflitti 16 e 10 anni di carcere in seconda istanza a due genitori di Zurigo – Gli abusi durarono a lungo e l’inchiesta partì con anni di ritardo

  • 11.01.2023, 11:41
  • 20.11.2024, 12:11
Immagine d'archivio

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Di: ATS/ludoC 

Lunghe pene detentive sono state confermate per due genitori del Canton Zurigo che per anni hanno maltrattato e torturato i loro figli, rinchiudendoli in cantina, picchiandoli e lasciandoli senza cibo. Il Tribunale cantonale ha tuttavia ridotto i periodi di carcerazione: il padre, un kosovaro oggi 51enne, è stato condannato a 16 anni – in prima istanza gli erano stati inflitti 16 anni e mezzo – mentre la madre, una 50enne svizzera, si è vista infliggere 10 anni contro i 12 comminati dal Tribunale distrettuale al termine del primo processo.

Gli abusi iniziarono nel 2003; dei sette figli della coppia, quelli che hanno sofferto di più sono stati una ragazza e un ragazzo, segregati e isolati quasi ogni notte e nei fine settimana. All'inizio ciò avveniva nella loro stanza, poi nella cantina non riscaldata, a volte al buio, senza luce. Raramente i bambini erano autorizzati ad andare in bagno. Le percosse erano all'ordine del giorno e ai bambini veniva regolarmente negato il cibo, tanto che il figlio pesava solo 18,5 chili a 9 anni di età. Oggi maggiorenni, entrambi percepiscono una rendita d'invalidità.

Il calvario terminò solo nel 2010, quando i due vennero collocati in un’istituzione specializzata. Per l’apertura di un’inchiesta, si è però dovuto aspettare solo fino al 2017, quando una sorella minore denunciò il padre per abusi sessuali. Padre e madre sono poi stati arrestati nel 2018 e da allora sono in carcere.

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Notiziario 11.00 dell'11.01.2023

Notiziario 11.01.2023, 12:14

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