L'anno scorso i consumatori svizzeri hanno speso 10 miliardi di franchi all’estero, di cui la metà per la spesa oltre confine. Si tratta di un aumento, rispettivamente, del 7% e del 10% in confronto ai dati del 2012.
Gli acquisti oltre confine rappresentano circa il 10% dell’insieme delle vendite del commercio al dettaglio in Svizzera, stando a uno studio pubblicato oggi venerdì, dall’istituto GfK e basato su un campione di 4'500 persone.
Le derrate alimentari, così come i prodotti di pulizia e d'intrattenimento, fanno la parte del leone con 3,4 miliardi di franchi. Seguono vestiti e calzature (2,5 miliardi). Le spese maggiori si registrano in Germania (4,8 miliardi), seguita dalla Francia (1,8 miliardi) e dall'Italia (800 milioni).
La spesa all'estero attrattiva anche grazie agli orari
Il turismo della spesa ha conosciuto un aumento soprattutto nella Svizzera romanda, con una crescita del 26% a 1,2 miliardi di franchi. Fra le motivazioni che spingono a fare acquisti all'estero si trovano gli orari di apertura dei negozi, argomento particolarmente rilevante in Ticino, a Neuchâtel e a Ginevra, sostiene GfK.
ATS/FM





