Svizzera

Sentiva voci, ha sparato

Un 33enne svizzero condannato a una misura terapeutica stazionaria per aver ucciso un 29enne a lui sconosciuto

  • 09.05.2018, 19:18
  • 4 maggio, 19:49
Gli ha sparato senza motivo

Gli ha sparato senza motivo

  • ©Keystone

È stato condannato a una "misura terapeutica stazionaria" in un istituto psichiatrico chiuso il 33enne svizzero che il 14 luglio del 2016 aveva sparato a un 29enne polacco a lui sconosciuto.

Glielo avevano ordinato delle "voci", ha sostenuto l'imputato che, secondo il Tribunale regionale di Berna-Mittelland, non è imputabile. Un perito psichiatrico gli ha infatti diagnosticato una grave schizofrenia paranoide che lo rende incapace di rendersi conto del torto compiuto.

Se e quando potrà essere rimesso in libertà rimane una questione aperta. Secondo il codice penale che prevede simili misure, il cosiddetto "piccolo internamento" a scopo terapeutico non supera di regola i cinque anni. In seguito, se non sono ancora adempiuti i presupposti di una liberazione condizionale, è però sempre possibile un prolungamento.

ATS/SP

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