Il traffico di animali (o anche piante) appartenenti a specie protette deve essere punito più severamente in Svizzera. Lo chiede una mozione del popolare-democratico ginevrino Guillaume Barazzone, che oggi (martedì) il Consiglio degli Stati ha trasmesso tacitamente al Governo. Era già stata accolta dal Nazionale.
Si tratta di un commercio illecito che genera un fatturato di miliardi dollari a livello mondiale, ma attualmente nella Confederazione è punito in modo molto più blando che altrove, così come il riciclaggio ad esso legato. Il nostro paese non è attualmente una piazza importante, ma potrebbe diventarlo proprio per i flussi di denaro, ha ricordato in aula Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG). Sanzioni più pesanti avrebbero quindi un effetto deterrente.
pon/ATS


